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Questura di Alessandria

Derubano un'anziana con la "tecnica dell'abbraccio"

I due sono stati fermati grazie ad un passante

Polizia 113

Rapinano un’anziana con la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”: fermati dalla polizia.

La polizia di Alessandria ha sottoposto a fermo due persone, ritenute responsabili di una rapina aggravata, commessa poche ore prima ai danni di un’anziana donna. L’anziana è stata avvicinata da una giovane che, con insistenza, le chiedeva di poterla abbracciare; vista la ritrosia dell’anziana, che nel frattempo era rientrata in auto, la donna le ha bloccato il braccio, riuscendo in pochi secondi a sganciare il cinturino dell’orologio d’oro che la donna portava al polso.

La giovane si è poi data alla fuga verso l’auto che la attendeva poco distante, inseguita con fatica dall’anziana che urlava chiedendo l’intervento dei presenti in suo aiuto. Le urla fortunatamente hanno attirato l’attenzione di un passante, che con la propria auto ha tentato di bloccare la coppia di fuggitivi; un tentativo che purtroppo è risultato vano, perché la coppia pur di fuggire ha quasi speronato l’auto dell’uomo, ma che comunque ha consentito al passante di appuntare la targa del mezzo, comunicandola alla Centrale operativa della polizia.

L’auto, pochi minuti dopo, è stata così intercettata da una pattuglia della Squadra mobile mentre a velocità sostenuta entrava al casello di Alessandria Ovest. E' iniziato così un lungo pedinamento che terminava a Trivolzio, in provincia di Pavia, dove la donna e l’uomo sono stati bloccati dagli uomini della Squadra mobile con l’ausilio della polizia stradale. Negli Uffici della Questura di Alessandria l’auto è stata sottoposta a perquisizione, che ha consentito di trovare, nascosta dietro allo sterzo, una collana in oro su cui sono in corso accertamenti; dell’orologio dell’anziana vittima, che nel frattempo era stata portata in ospedale in stato di choc, però, nessuna traccia. E’ stato solo al momento della comunicazione dell’avvenuto fermo, conseguente al riconoscimento dei due da parte del passante che era intervenuto in difesa dell’anziana vittima, che la donna ha deciso di accompagnare gli investigatori nel punto in cui si era disfatta del Rolex, che è stato recuperato e riconsegnato all’anziana vittima. 

I due, gravati da plurimi pregiudizi di polizia per lo stesso reato e senza una fissa dimora in Italia, sono stati portati nelle case circondariali di Alessandria e Vercelli. A seguito della convalida del fermo, i due sono stati poi collocati ai domiciliari, a casa di un parente.

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