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Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese

Ben 18 interventi di emergenza nella giornata di domenica 10 luglio

Utilizzate squadre a terra ed elisoccorso

La fotogallery illustra gli interventi effettuati nella giornata di domenica 10 luglio dagli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. Il tecnico del Soccorso Alpino di turno nella centrale operativa del 118 ha gestito ben 18 chiamate di emergenza.

  • Il primo riguarda la parete est del Monviso, nel Comune di Crissolo (Cn). Verso le 9.30 un gruppo di alpinisti ha lanciato l'allarme per una donna caduta nella zona dei Torrioni di Saint Robert, intorno a quota 3500 metri. Sul posto è stato inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso che a un primo sorvolo ha registrato notevoli turbolenze in parete. Si è quindi deciso di fare campo base al Pian della Regina, scaricando materiale dall'eliambulanza per alleggerirla. A un secondo sorvolo, è stato possibile sbarcare al verricello il tecnico del Soccorso Alpino che ha stabilizzato l'infortunata e ha gestito il suo imbarco a bordo per il ricovero in ospedale con un codice giallo per politrauma.

  • Poco dopo le 12, un secondo intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese è avvenuto nella forra del Rio Sessi, comune di Caprie (To) per una donna che si è infortunata praticando canyoning. Sono stati i compagni, appartenenti a una comitiva francese, a dare l'allarme dopo che la donna è precipitata da un'altezza di 6/7 metri. Il tecnico in centrale operativa ha immediatamente attivato la squadra forre e le squadre a terra del Soccorso Alpino e ha inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso. "La donna, che presentava un trauma alla colonna vertebrale, è stata stabilizzata dall'equipe dell'eliambulanza sbarcata al verricello con il supporto delle squadre da terra, comprensive di un infermiere, giunte sul posto a piedi - spiegano i tecnici - In seguito è stata spinalizzata e imbarcata sull'elicottero, sempre al verricello, per il ricovero in ospedale con un codice giallo".

  • Doppio intervento a monte delle Terme di Valdieri (Cn) per due escursionisti infortunati in seguito a due cadute lungo il sentiero verso il Rifugio del Valasco. La prima chiamata è stata lanciata intorno alle 16. Sul posto è intervenuta in prima battuta una squadra a terra che nelle domeniche estive effettua un presidio fisso alle Terme di Valdieri. L'infortunato presentava un trauma a un arto superiore con perdita di conoscenza, per cui si è deciso per l'evacuazione tramite il Servizio Regionale di Elisoccorso. Mentre l'equipe operava il recupero, è giunta una seconda chiamata per un infortunio simile per dinamica e gravità poco a monte, anche in questo caso con perdita di conoscenza. L'eliambulanza ha quindi recuperato entrambi i pazienti e ha proceduto con il ricovero in ospedale.

  • Altri due interventi hanno richiesto il lavoro esclusivo delle squadre a terra perché gli elicotteri erano tutti impegnati. Il primo per un escursionista con una sospetta frattura a una caviglia sul sentiero per i Laghi Blu, nel Comune di Pontechianale (Cn). È intervenuta una squadra a terra, con un medico, che ha raggiunto a piedi l'infortunato, lo ha stabilizzato e ha proceduto con il trasporto a valle tramite barella portantina. Il secondo per una escursionista con sospetta distorsione alla caviglia lungo il sentiero tra il Pian della Mussa e il rifugio Gastaldi, comune di Balme (To). Anche in questo caso è stato raggiunto da una squadra a piedi che lo ha stabilizzato e trasportato a valle con la barella portantina.
     

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