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Cena "no vax" nell'Alessandrino, oltre 26 mila euro di multe

La titolare già in passato era stata sanzionata

Carabinieri 112

Una cena "no vax" in un ristorante di Lerma, nell'Alessandrino, finisce con multe per oltre 26 mila euro.

Il fatto è accaduto il 25 gennaio: i carabinieri della Compagnia di Novi Ligure avevano appreso che in un ristorante di Lerma si sarebbe tenuta una cena a cui avrebbe partecipato un numero consistente di persone “no vax”. La notizia era apparsa immediatamente credibile, in quanto la titolare, negli ultimi due mesi, era già stata multata tre volte per violazioni alla normativa che regola le misure di contenimento del Covid-19, in particolare legata al mancato possesso e al mancato controllo della certificazione verde. Già in quelle circostanze, la titolare aveva contestato con veemenza l’operato dei carabinieri e la legittimità delle leggi in materia.

Per questo, all’ora di cena, i carabinieri delle Stazioni di Mornese e Capriata d’Orba si sono recati nel ristorante per verificare il rispetto della normativa. All’interno del locale erano presenti 53 persone, di cui cinque lavoratori, compresa la titolare, che ha immediatamente a protestare, per poi dare notizia della presenza dei carabinieri agli avventori, seduti in due lunghi tavoli nella sala. Anche questi si sono dimostrati ostili nei confronti dei militari che, seppur con molte difficoltà, hanno iniziato ad effettuare i controlli. I clienti, infatti, hanno iniziato a rumoreggiare e ad opporsi, per quanto solo verbalmente. "Molti si rifiutavano di presentare i documenti d’identità, chiedendo in cambio i documenti dei carabinieri, la presentazione di un “mandato”, il rispetto di una presunta legge che vieta di disturbare ai tavoli - raccontano dal Comando - altri inveivano contro i carabinieri, anche in modo offensivo, e li deridevano per lo stipendio percepito; altri ancora li accusavano di violare la Costituzione e “leggi antiterrorismo di primo livello”; alcuni affermavano il ritorno alla dittatura e al fascismo. Si levava anche il coro: “Libertà! Libertà!”."

I carabinieri, tuttavia, indifferenti alle continue provocazioni, sono riusciti a portare a termine le operazioni di identificazione e controllo, verificando come la larga maggioranza dei presenti fosse priva di certificazione verde e circolasse senza mascherina, accertando 65 violazioni (29 avventori e due lavoratori senza Green pass, una mancata verifica di certificato verde, 29 persone che si trovavano fuori dal Comune di residenza nonostante fossero privi della certificazione verde e non sussistessero motivi lavorativi o di necessità e urgenza, 4 senza mascherina) per un totale complessivo di sanzioni che si attesta a 26.400 euro.

Completate le attività, i carabinieri hanno lasciato il locale tra grida di scherno e contestazione. Nella successiva giornata di apertura, il 27 gennaio, è stato notificato alla titolare il provvedimento di chiusura dell’esercizio per 5 giorni.

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