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Compartimento regionale

Piemonte, polizia ferroviaria: un arresto e 14 indagati

L'attività della settimana dal 18 al 24 ottobre

Polizia ferroviaria

Un arrestato, 14 indagati, 4.676 persone controllate, di cui 835 persone con precedenti, 259 pattuglie impegnate nelle stazioni e 22 in abiti civili per attività antiborseggio, 78 servizi di vigilanza a bordo di 192 treni, 20 servizi lungo linea e 31 di ordine pubblico. Questi i risultati dell’attività settimanale, dal 18 al 24 ottobre 2021, del Compartimento polizia ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta. 

Durante la settimana sono stati disposti mirati servizi di vigilanza e contrasto alla microcriminalità in alcune stazioni non presidiate dal personale di polizia, con l’impiego di pattuglie nelle ore pomeridiane e serali, anche a bordo treno tra cui, nella provincia di Torino a Torino Lingotto, Avigliana, Moncalieri, Pinerolo, Rivarolo Canavese e Susa e nella provincia di Cuneo a Bra, Mondovì e Fossano. 

In particolare, a Torino Porta Nuova, un ventiseienne somalo, destinatario per quattro volte di altrettanti ordini di allontanamento dalla stazione per la durata di 48 ore, è stato sorpreso nuovamente dai poliziotti nell’area parcheggio adiacente lo scalo. Per tale motivo, è stato proposto al Questore di Torino per l’applicazione del Daspo urbano. Un minore marocchino, sprovvisto di documenti, è stato rintracciato e successivamente affidato ad una comunità di accoglienza della città. Un 28enne del Marocco è stato denunciato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Nei confronti dello straniero, sorpreso nell’attività di parcheggiatore abusivo nelle adiacenze della stazione, è stato inoltre emesso un ordine di allontanamento dall’area. Lo stesso provvedimento è stato emesso nei confronti di un altro parcheggiatore non autorizzato, un ventiseienne somalo. Entrambi sono stati sanzionati amministrativamente per l’attività illecita ed inoltre è stata sequestrata la somma di 26 euro complessivi, provento dell’attività illecita. Sempre a Torino, un 37enne etiope è stato denunciato per la violazione del divieto di accesso all’area ferroviaria, mentre un venticinquenne marocchino ed un diciannovenne tunisino sono stati denunciati per false attestazioni, dopo aver dichiarato agli operatori, durante un controllo, generalità risultate false dai successivi accertamenti.

La polizia ferroviaria di Alessandria ha arrestato un sessantacinquenne italiano in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Gorizia. L’uomo è stato controllato durante un servizio di vigilanza a bordo di un intercity notte sulla tratta Roma- Alessandria, nei pressi della stazione di Livorno. Dagli accertamenti in banca dati è emersa la misura cautelare dovendo scontare un anno e otto mesi di reclusione, oltre ad una pena pecuniaria di 309 euro per i reati di furto aggravato, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il 65enne è stato condotto nella Casa Circondariale di Livorno. Ad Alessandria, gli agenti della Polfer, al termine di un’attività investigativa, hanno identificato e denunciato quattro minori, per oltraggio e rifiuto di generalità. In particolare, lo scorso mese di settembre, i ragazzi a bordo di un convoglio, all’atto della controllo hanno offeso la capotreno, rifiutandosi di pagare il biglietto e di declinare le proprie generalità. Sempre ad Alessandria un trentaquattrenne tunisino è stato denunciato per procurato allarme, dopo che lo stesso ha dichiarato di essere stato presumibilmente avvelenato rifiutandosi poi all’arrivo del personale sanitario di essere accompagnato in ospedale.

A Novara, i poliziotti hanno tratto in salvo un ventisettenne albanese che, in evidente stato di ebrezza, si è posizionato sulla sede ferroviaria, manifestando l’intento di compiere un gesto anticonservativo. Il giovane in evidente stato confusionale è stato poi trasportato all’ospedale cittadino dal personale medico giunto in stazione.

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