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Questura di Pavia

Ordina pizza e birra e paga con 50 euro falsi, denunciato

L'uomo avrebbe agito in almeno 4 occasioni

50 euro falsi

Una delle banconote sequestrate

Si faceva consegnare in strada pizza e birra ordinata per telefono, pagava con una banconota da 50 euro falsa e, dopo aver ricevuto il resto, spariva velocemente a bordo di un'auto.

La Squadra Mobile della Questura di Pavia ha denunciato a piede libero un cittadino italiano di 44 anni per il reato di spendita e introduzione nello stato senza concerto di monete falsificate. "Negli scorsi mesi erano pervenute all’ufficio denunce della Questura alcune segnalazioni da parte di ristoratori della zona, i quali lamentavano di essere stati raggirati da un soggetto che aveva pagato della merce con banconote false - spiegano dalla Questura - Il modus operandi era sempre lo stesso: il soggetto, dopo aver ordinato telefonicamente una pizza e una birra, chiedeva che le stesse venissero consegnate in strada e, nello specifico, sceglieva sempre strade periferiche e poco illuminate. Appena giungeva il fattorino che consegnava la merce ordinata, l’uomo pagava con una banconota da 50 euro falsa ricevendo il resto, per poi allontanarsi a bordo di un’auto e senza dare il tempo al malcapitato di rendersi conto di essere stato raggirato".

A seguito delle segnalazioni, gli investigatori della Sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile hanno avviato le indagini che, grazie all’analisi dei traffici telefonici e delle telecamere di sorveglianza, hanno permesso di risalire ad un uomo già noto alle forze di polizia poiché gravato da precedenti penali in materia di reati contro il patrimonio. Le banconote, tutte da 50 euro, sono state successivamente inviate per una perizia alla la Direzione della Banca d’Italia di Milano che ne ha dichiarato la palese falsità. L'uomo è stato quindi denunciato mentre le banconote sono state poste sotto sequestro. "Ad oggi sono stati accertati dalla Squadra Mobile 4 casi; tuttavia, eventuali altre vittime del medesimo raggiro possono recarsi presso gli uffici della Questura per denunciare l’accaduto", viene precisato.

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