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Portacomaro Frazione Migliandolo

Trovata in un bosco una serra con 131 piante di marijuana

L'operazione dei Carabinieri ha portato a due arresti

Carabinieri Asti

Le piante ritrovate nella serra

I Carabinieri di Asti hanno arrestato un italiano ed un albanese dopo il ritrovamento di una serra adibita a coltivazione di marijuana.

Da giorni erano giunte ai Carabinieri di Asti segnalazioni su uno stabile disabitato a Portacomaro, Frazione Migliandolo, in un’area boschiva raggiungibile solo a piedi, che aveva destato sospetti per del fumo visto uscire e per il continuo via vai di alcune persone che, arrivate in zona con una Bmw di colore nero, si erano fermate all’interno dell’edificio per poi allontanarsene dopo aver svuotato dall’interno la mobilia, accatastandola all’esterno. I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Asti hanno messo in atto un appostamento per alcuni giorni ed hanno notato fin da subito che dalla casa proveniva un intenso odore di hashish e che le finestre erano state state oscurate con delle tende e la porta di accesso chiusa a chiave con un grosso lucchetto.

Alle prime ore dell’alba di ieri, mercoledì 17 marzo, i militari hanno visto sopraggiungere una Bmw di colore scuro con a bordo due persone che, una volta scese, si sono dirette verso lo stabile. I Carabinieri hanno deciso di intervenire immediatamente, facendo convergere sul posto anche le pattuglie in uniforme delle Stazioni di Asti e Moncalvo, già appostate nei paraggi per monitorare l’arrivo del mezzo sospetto ed evitarne l’eventuale tentativo di fuga. Le due persone identificate sono un albanese di 23 anni residente ad Asti, e un italiano 32enne residente a Tigliole (Asti), entrambi già con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio. Gli interessati, non sapendo fornire alcuna giustificazione plausibile per la loro presenza, sono stati sottoposti a immediata perquisizione personale e del mezzo: sono state così rinvenute le chiavi per aprire il lucchetto della porta d’ingresso dello stabile abbandonato, oltre a riscontrare un forte odore di stupefacente all’interno dell’abitacolo.

Una volta aperta la via d’accesso allo stabile è stata trovata una serra allestita dai due, al cui interno erano coltivate 131 piante di marijuana con tutto il necessario per la coltivazione idroponica: schermatura delle pareti dell’abitazione, lampade accese con pellicola argentata finalizzata alla rifrazione della luce, ventilatori accesi, fertilizzante, svariate casse di bottiglie di acqua per l’irrigazione delle piante e accatastate all’esterno dell’abitazione, vasi, terriccio, innaffiatoi. Le prime verifiche hanno permesso di accertare anche il collegamento abusivo alla rete elettrica. I fermati, prima di essere portati in caserma, sono stati portati nelle loro abitazioni per verificare eventuali ulteriori elementi di prova a loro carico. Nell'abitazione dell'albanese sono stati trovati 6mila euro in contanti, che sono stati sequestrati. A casa dell'italiano i militari hanno rinvenuto 100 grammi di hashish, 14 grammi di cocaina, 70 grammi di sostanza da taglio, 2 bilancini di precisione, una rivoltella a gas modificata, 10 proiettili da arma comune da sparo e 20 da arma da guerra oltre ad alcune cartucce per fucile da caccia. Terminati gli accertamenti i due sono stati dichiarati in arresto per coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti, furto di energia elettrica e detenzione di munizionamento e portati in carcere ad Asti ed Alessandria.

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